«Basta a esternalizzazioni, consulenze, riduzione degli appalti. Sostegno invece per un migliore utilizzo del patrimonio immobiliare esistente». L'appello arriva dal presidente del Comitato Provinciale dell’Inps di Latina Bernardo Velletri che, assieme alle organizzazioni sindacali territoriali e alla rappresentanza sindacale esprime la necessità di rivisitare il modello organizzativo dell’Inps locale. Al centro delle intenzioni di Bernardo Velletri c’è la necessità di attuare una nuova organizzazione che punti all’eliminazione dei veri sprechi senza colpire i diritti dei lavoratori, al fine di riaffermare il ruolo dell’Inps come pilastro dello stato sociale del nostro Paese. Sempre il presidente del Comitato Provinciale ripropone, in ambito regionale, la convenzione con la Regione per il passaggio delle funzioni medico-legali relative alle visite per l’invalidità civile, superando il sistema duale con le Asl al fine di ridurre i tempi. Lo stesso presidente Velletri è infatti convinto che una svolta in tal senso determinerebbe un risparmio notevole dei costi, liberando il settore medico Asl per altri ambiti della sanità pubblica. Lo scorso mese di novembre il presidente Bernardo Velletri aveva messo in atto una protesta sotto il municipio di Latina proprio con l’intento di sensibilizzare il Sindaco e l’opinione pubblica sul delicato problema delle invalidità civili. Attualmente, infatti, per poter ottenere l’invalidità civile è necessario passare prima attraverso la Asl e dopo per l’Inps. In base ai dati diffusi dall’Inps di Latina ogni anno sono circa 20mila le domande di invalidità inoltrate alla Asl che svolge le visite in tempi estremamente lunghi anche perché costretta a lavorare con il vecchio metodo cartaceo in quanto priva di strumenti informatici. In media sono necessari 93 giorni per la sola fase Asl e un tempo medio di liquidazione di 284 giorni per l’invalidità, 324 per la cecità e 378 per la sordità. Mentre la legge impone 120 giorni per la chiusura della pratica. L’obiettivo è dunque fare in modo che l’intera procedura passi all’Inps.
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venerdì 22 marzo 2013
lunedì 19 novembre 2012
Invalidità civile, oltre 284 giorni di attesa. La protesta del presidente Inps di Latina
Continua la protesta del presidente del Comitato provinciale Inps Latina Bernardo Velletri intenzionato a sensibilizzare il Sindaco Giovanni Di Giorgi e l’opinione pubblica sul delicato problema delle pensioni di invalidità civile. «E’ da oltre un mese che attendiamo una risposta dal primo cittadino - ha spiegato Bernardo Velletri - Era quasi fatta: la convenzione che preveda una velocizzazione nello smaltimento delle pratiche con il passaggio dell’intera procedura all’Inps doveva solo essere firmata dalla Regione. Poi però è arrivato lo stop da parte dei medici contrari in seguito ai tagli per 20.000 euro». Come infatti si ricorderà, attualmente, per poter ottenere l’invalidità civile è necessario passare prima attraverso la Asl e dopo per l’Inps. In base ai dati diffusi dall’Inps di Latina ogni anno sono circa 20mila le domande di invalidità civile inoltrate alla Asl che svolge le visite in tempi estremamente lunghi anche perché costretta a lavorare con il vecchio metodo cartaceo in quanto priva di strumenti informatici. A oggi ci vogliono in media 93 giorni per la sola fase Asl e un tempo medio di liquidazione di 284 giorni per l’invalidità, 324 per la cecità e 378 per la sordità. Mentre, al contrario, la legge impone 120 giorni per la chiusura della pratica. «Questi dati dimostrano come il rapporto duale Asl-Inps non funzioni - commenta Velletri - Invito pertanto la direzione regionale ad intervenire, anche con la costituzione di una apposita task force al fine di rendere operativa la convenzione il prima possibile». Nella giornata di oggi è stato fissato un incontro tra Bernardo Velletri e il sindaco Giovanni Di Giorgi. «Chiederemo la convocazione della conferenza dei sindaci - conclude Velletri - per far accettare la convenzione». Tra le altre problematiche portate avanti dal presidente del Comitato provinciale Inps anche l’eventuale apertura di una sede ad Aprilia per decongestionare il lavoro nel capoluogo e la funzionalità del Santa Maria Goretti con particolare riferimento al pronto soccorso.
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