Sono 163 le vittime registrate all'interno dei cantieri edili del Lazio dal 2003 ad oggi: 94 a Roma e provincia, 28 a Frosinone, 26 a Latina, 11 a Viterbo e 3 a Rieti. Il 67% degli incidenti avvengono nella capitale ed in provincia. A dirlo sono i dati forniti nel corso del convegno “infortuni in edilizia”. Nello stesso convegno è stata espressa anche preoccupazione per l’aumento delle malattie professionali denunciate in edilizia. La causa più frequente degli infortuni nel Lazio sono le cadute dell’alto, mentre sono in aumento i casi di operai che hanno perso la vita travolti da gru, carrello elevatore o ruspa. L’età media degli operai che hanno perso la vita a Roma è di 40 anni. Per il direttore del PFL (Prevenzione Formazione Lazio), Paolo Cuccello, l'apparente calo dei morti sul lavoro va confrontato con i dati dell’occupazione. «Non si può parlare di calo degli infortuni, anzi per la crisi del settore sta facendo aumentare il lavoro nero. Per questo occorre una formazione mirata e una vigilanza continua da parte degli organi ispettivi. In tal senso riveste un ruolo importante il ruolo dell’organismo paritetico dell’Edilcassa PFL che fornisce a tutti i lavoratori e le imprese iscritte la formazione nel campo della sicurezza sul lavoro prevista dal Decreto Legislativo 81 del 2008».
giovedì 9 maggio 2013
mercoledì 8 maggio 2013
Ammortizzatori in deroga, firmato l'accordo sulla proroga
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| La sede della regione Lazio |
E' stato siglato il 30 aprile scorso presso la regione Lazio l'accordo di proroga per gli ammortizzatori sociali in deroga (cassa integrazione e mobilità) che permette alle aziende di contare oltre che sui 4 mesi già coperti da accordo sindacale anche su altri 2 mesi (maggio e giugno), in attesa che il governo trovi le coperture necessarie. Per le aziende e i sindacati è possibile siglare in sede sindacale gli accordi che verranno inviati con le istanze on line alla regione Lazio, mentre per i lavoratori in mobilità in deroga sarà il sindacato a doversi preoccupare di inviare la richiesta per i mesi di maggio e giugno. Un problema, quello degli ammortizzatori sociali in deroga, che rischia di creare anche sul territorio pontino una vera e propria emergenza sociale, visto che molti sono i lavoratori che hanno avuto accesso a questo tipo di sostegno economico. Entro il 10 maggio le parti sociali interessate (regione Lazio, sindacati e Associazioni datoriali), si rincontreranno per definire, sempre sulla base delle coperture finanziarie, la continuità dell'ammortizzatore. «I due mesi sono un respiro di sollievo - commenta il segretario Ugl Maria Antoniettta Vicaro - in attesa che il Governo dia priorità e sostanza alle promesse sui fondi. Il rischio è di aumentare il numero dei disoccupati, perché le aziende senza possibilità di ammortizzatori, licenzierebbero i lavoratori ritenuti in esubero ai quali non resterebbe che il trattamento di disoccupazione. Ci auguriamo di riuscire entro il mese di maggio, a garantire almeno tutto il 2013. Resta comunque il problema dei lavoratori che sono ancora in attesa degli assegni di deroga da parte dell'Inps di fine 2012 e dei primi 4 mesi del 2013. La Regione Lazio non ha ancora inviato all'Inps le nuove determine, e questo chiaramente sta creando un grande problema di tipo economico alle tante famiglie che si trovano a carico dell'Inps e in regime di deroga. Un momento difficile, che non può essere aggravato da lentezze burocratiche e giri di firme interminabili».
martedì 7 maggio 2013
Confartigianato lancia l'allarme: «Scomparse quattro imprese al giorno»
Una folta delegazione di giovani imprenditori pontini, guidata da Ivan Sciarretta Presidente regionale Giovani Imprenditori, ha partecipato lo scorso week end all’Assemblea dei giovani imprenditori di Confartigianato che si è tenuta a Roma. Secondo i dati dell’Ufficio studi di Confartigianato, la crisi ha messo in ginocchio l’imprenditoria giovanile: dal 2008 al 2012 sono mancati all’appello 331.000 imprenditori under 40. Ancor peggiore è il bilancio riferito alla fine dello scorso anno: l’Italia ha perso il 16% dei giovani capitani d’azienda rispetto a 5 anni prima. Nel nostro Paese il calo dei giovani capitani d’azienda è più accentuato rispetto alla diminuzione media dell’8,9% verificatasi nell'Ue a 27. Infatti, nel confronto con gli altri maggiori Paesi europei i lavoratori indipendenti italiani under 40 mostrano un calo più intenso rispetto a quello rilevato in Germania (-9,3%) ed inferiore solo a quello osservato in Spagna, dove tra il 2008 e il 2012 si sono ridotti di oltre un quarto (-27,0%). Mentre in Francia e nel Regno Unito il numero dei giovani imprenditori è addirittura aumentato (rispettivamente del 7,2% e del 3,2%). Secondo l’Osservatorio di Confartigianato, nonostante tutto, l’Italia rimane sul gradino più alto del podio europeo per numero di imprenditori e di lavoratori autonomi tra i 15 e i 39 anni: sono 1.736.400 e staccano nettamente il Regno Unito che ne conta 1.319.700, la Polonia con 1.046.100 e la Germania che si ferma a 959.100. Nel nostro Paese, quindi, il 19,2% dei giovani occupati under 40 lavora in proprio, una percentuale quasi doppia rispetto al 10,3% della media europea. Nel dettaglio la propensione a 'fare impresa' dei giovani italiani è superiore all’11,5% della Spagna, al 9,7% del Regno Unito, al 7,5% della Francia, e al 5,9% della Germania. Circa il 30% dei giovani imprenditori italiani sono artigiani. I ‘capitani’ under 40 delle piccole imprese sono infatti 576.177. E anche per loro la crisi si è fatta sentire con una diminuzione, tra il 2008 e il 2012, del 5,6%, pari a 34.425 imprenditori in meno. In pratica, negli ultimi 5 anni, la crisi ha fatto scomparire 4 giovani imprenditori artigiani al giorno.
lunedì 6 maggio 2013
Mancoop (ex Evotape), al via le prime assunzioni
Qualcosa comincia a muoversi alla Mancoop (ex Evotape Packaging) di Santi Cosma e Damiano Proprio in questi giorni stanno infatti partendo le prime assunzioni. La nuova cooperativa, creata per sfuggire alla disoccupazione, sta infatti provvedendo a contrattualizzare la prima tranche di operai per far fronte alle commesse giunte negli ultimi giorni. Si partirà con una decina di unità da impiegare con contratto a tempo determinato per proseguire nei prossimi mesi a scaglioni, fino ad impiegare tutti i 53 soci della cooperativa. Ovviamente il riassorbimento è strettamente legato alla quantità di commesse. Maggiori saranno, maggiore sarà la possibilità di far rientrare a lavoro gli operai. Nel frattempo i lavoratori sono in mobilità. Resta poi in piedi la bozza di piano industriale che, per rendere competitiva la fabbrica, punta alla verticalizzazione del processo produttivo. I nastri adesivi resteranno comunque il core business dell'azienda.
sabato 4 maggio 2013
Acqualatina annuncia un esubero di 73 unità. I sindacati puntano alla “solidarietà"
Si è svolto nella giornata di venerdì scorso l'incontro tra le segreterie provinciali di Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uil, la Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) e la Direzione Risorse Umane di AcquaLatina spa volto a discutere sulla difficile situazione economica della società. Proprio nei giorni scorsi l'azienda aveva infatti annunciato un esubero di 73 dipendenti appartenenti a varie qualifiche e profili professionali. Le organizzazioni sindacali hanno respinto al mittente tale richiesta invitando la società ad aprire, come ammortizzatore sociale, i contratti di solidarietà per dividere equamente tra tutti i lavoratori gli effetti negativi della crisi. Nel corso dell'incontro la società ha espresso la necessità di ridurre del 25% il totale delle ore lavorate dal personale. Le indennità previste per gli ammortizzatori sociali copriranno l'80% della cifra mensile e questo permetterà ai lavoratori impattati di subire perdite economiche limitate al 5-8% dello stipendio. Il confronto fra le parti proseguirà il 20 maggio e nel frattempo le organizzazioni sindacali incontreranno i lavoratori in apposite assemblee per informarli sullo stato delle trattative. Le motivazioni che hanno portato Acqualatina a questa drastica decisione sono riconducibili, secondo l'azienda, ad una profonda crisi di carattere economico e finanziario dovuta sia ad un calo di ricavi che al perdurare di problematiche legate agli incassi delle fatture emesse. La società parla di crediti commerciali scaduti al dicembre dello scorso anno di 65 milioni di euro, pari al 10% dell'intero fatturato globale emesso da AcquaLatina dall'inizio del 2002. Cifre importanti alle quali devono essere sommati aggravi di costi legati al recupero delle somme dovute dai debitori. A questo stato di cose deve aggiungersi, sempre in base a quanto spiegato dall'azienda, anche un consistente calo dei volumi di acqua erogata a causa del contrarsi dei consumi delle famiglie colpite dalla crisi economica ed il nuovo Metodo Tariffario disciplinato dall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas che ha determinato un forte calo dei ricavi già nel corso del 2012, che sia accentuerà ancor di più nel 2013». «Questa vicenda merita tutta la nostra attenzione - commenta Roberto Cecere, segretario provinciale della Femca Cisl di Latina - Parliamo infatti di una società rilevante per la nostra provincia che occupa circa 400 persone ed offre un servizio estremamente importante e delicato a tutto il territorio. Siamo pronti, insieme ai lavoratori, a sostenere i sacrifici necessari al rilancio di Acqualatina a fronte di un percorso aziendale serio e concreto che la faccia uscire dalle secche di una crisi finanziaria decisamente pericolosa».
Agevolazioni ed esenzioni, accordo tra sindacati e comune di Sonnino
Organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e federazioni provinciali dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil hanno siglato nei giorni scorsi con l'amministrazione comunale di Sonnino un accordo a sostegno delle famiglie in difficoltà. Una intesa che riveste particolare importanza in un momento come questo di gravi difficoltà economiche per le famiglie gravate dall’aumento delle tasse, i tagli alle pensioni, i servizi sociali ridotti dalla mancanza di risorse, l’aumento dei ticket per tutte le prestazioni sanitarie, l’abbassamento del potere d’acquisto per lavoratori dipendenti e pensionati. L’accordo prevede interventi di agevolazioni ed esenzioni, in rapporto al reddito, sui servizi utilizzati ed erogati dal comune di Sonnino: Tarsu, rette asili, refezione scolastica, trasporto scolastico, centro sollievo. Le risorse saranno reperite attraverso il recupero dell’evasione fiscale grazie all’impegno dei firmatari che stipuleranno un successivo accordo con l’Agenzia delle Entrate locale, intanto si prevede un capitolo di spesa per affrontare da subito gli interventi individuati. Una occasione quindi, per dare forza alla contrattazione territoriale sui temi del welfare locale, della riorganizzazione della spesa pubblica, dell’evasione fiscale.
giovedì 2 maggio 2013
Progetto fusione Cpt-Esel, accordo tra Ance e sindacati
Dando attuazione alle previsioni del Contratto Integrativo Provinciale del 21 giugno 2012, nei giorni scorsi, Ance Latina e le Organizzazioni sindacali di categoria (Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil), hanno firmato il Progetto di fusione per incorporazione del Cpt (Comitato Paritetico Territoriale di Latina) nell’Esel (Ente Scuola per le Industrie Edilizia ed Affini di Latina). Con la firma del Progetto di fusione va a concludersi un lungo percorso che vedeva l’attività formativa, portata avanti sin dal 1962 dall’Esel, separata dall’azione sulla sicurezza in capo al Cpt, costituito nel 1994 sempre per impulso dell’Organizzazione degli Imprenditori edili e delle Organizzazioni sindacali del settore. In sostanza è iniziata la procedura che porterà entro il mese di giugno alla conclusione di una fase storica attraverso l’unificazione delle iniziative formative con quelle della sicurezza in un unico Ente, il nascente Esel-Cpt, e ciò in considerazione delle ampie collaborazioni, sinergie e sovrapposizioni tra le attività dei due Enti originali. Infatti, con la firma del Progetto e il deposito dello stesso nelle sedi dell’incorporante e dell’incorporata inizia la procedura di fusione che, passando attraverso l’adozione dello stesso da parte degli Organi decisionali dei due Enti, porterà all’atto notarile in programma per giugno con efficacia dal prossimo primo luglio. Sul progetto di fusione sia il presidente di Ance Latina, Davide Palazzo che i segretari generali Feneal-Filca-Fillea, rispettivamente Salvatore Pastore, Francesco Rossi, Ezio Giorgi, nel sottolineare lo sforzo compiuto per dar corso alle previsioni contrattuali, hanno ribadito che «con la firma del progetto di fusione dei due Enti si sono raggiunti due obiettivi: da un lato un consistente riduzione dei costi e un recupero di efficienza attraverso la razionalizzazione del sistema bilaterale, dall’altro il miglioramento delle prestazioni per le imprese e per i lavoratori. Con il nuovo Ente abbiamo l’ambizione di voler essere un modello di eccellenza per la formazione e la sicurezza in edilizia, oltre che offrire un forte segnale alle istituzioni nella direzione del contenimento delle spese». Inoltre è stato firmato l’Accordo per l’Evr (l’Elemento Variabile della Retribuzione) per l’anno 2013 con cui in sostanza si sono confermate le stesse misure riconosciute per il 2012. «Nonostante il periodo sfavorevole, siamo riusciti - dicono i firmatari - a trovare una sintesi che siamo certi sarà di soddisfazione sia per i lavoratori che per le imprese. Abbiamo infatti potuto confermare, in base a precisi parametri, gli aumenti di stipendio ai dipendenti senza pesare sulle imprese, che continueranno ad usufruire, dal canto loro, di una serie di agevolazioni e riduzioni contributive in Cassa Edile».
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