domenica 14 aprile 2013

"Incontro impresa", le aziende mettono insieme le proprie forze

Un’associazione di piccole e medie aziende per incrementare i rapporti e mettere insieme competenze e risorse. Si chiama «Incontro impresa» la nuova iniziativa messa in piedi dagli imprenditori pontini presentata venerdì mattina presso l’hotel Europa. Nel dettaglio l’associazione si propone di propagandare e rilanciare l’impresa pontina nelle sue diverse sfaccettature attivando, tra gli imprenditori, una collaborazione strutturata ed organizzata per settori e per obiettivi al fine di aumentare le potenzialità e quindi diminuire i costi allo scopo di: presentarsi sul mercato più forti, partecipare a bandi, gare nazionali, europee ed extraeuropee, intervenire in eventi e fiere specializzate, formare consorzi o centri di servizi, interfacciarsi meglio con il sistema creditizio. «Negli ultimi anni - spiegano gli imprenditori pontini - abbiamo assistito alla scomparsa di molte aziende con il conseguente impoverimento del nostro territorio e della nostra economia nella più assoluta indifferenza generale. E’ necessario quindi avere voce in capitolo presso le istituzioni territoriali e nazionali al fine di poter presentare istanze ed essere considerati strumento positivo e collaborativo per la risoluzione dei problemi». L’associazione è apolitica, senza scopo di lucro ed è aperta a tutte quelle realtà industriali piccole e medie, commerciali, artigianali, agricole e nasce anche con il preciso impegno di intervenire per contrastare la chiusura delle imprese utilizzando ogni mezzo appropriato. Tra i propositi illustrati dai soci anche quello di tornare ad un più marcato impegno civico per Latina e la sua provincia attraverso la proposizione e partecipazione ad attività sociali che possano contribuire al miglioramento del territorio e ai rapporti con il cittadino.

sabato 13 aprile 2013

"La responsabilità penale dell’impresa", il seminario della Cna di Latina

Angelo Agnoni
La Cna di Latina, nell'ambito delle numerose iniziative promosse a favore delle attività imprenditoriali e con l’intento di sensibilizzare gli imprenditori e gli operatori del settore sui rischi e i reati che si possono commettere nello svolgimento della propria attività lavorativa, ha organizzato un seminario dal titolo "La Responsabilità penale dell’impresa alla luce del Decreto legislativo 231/2001: i rischi e le possibili soluzioni", in programma il prossimo giovedì 18 aprile 2013 alle 16 presso la propria sede di Latina in Viale Nervi 258/L. Sono sempre più numerose le sentenze che, nel corso degli anni, hanno contribuito a definire gli ambiti di applicazione del Decreto Legislativo 231/2001, che estende all'impresa (oltre che al legale rappresentante) la responsabilità penale, derivante dalla commissione di reati commessi da chi opera in nome e per conto dell'azienda. «Il seminario, nato in collaborazione con Cna Interpreta, ha l'obiettivo di fare il punto sulle misure necessarie per ridurre al minimo i rischi delle società e dei loro legali rappresentanti, a prescindere dalla dimensione dell'impresa - ha dichiarato il Presidente della Cna di Latina, Angelo Agnoni, che continua - in particolare il Decreto Legislativo 231/2001 ha introdotto una nuova forma di responsabilità delle società, qualificata come amministrativa ma sostanzialmente di natura penale, per alcune tipologie di reati commessi da amministratori e dipendenti, nonché dai soggetti che agiscono in nome e per conto della società. In ossequio alle indicazioni del Decreto, Cna Interpreta si è dotata, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 22/10/2012, di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, che comprende, tra gli altri, un documento di rilievo definito Codice Etico. Tra le due finalità di tale Codice Etico che verranno riproposte durante il seminario ci sarà la definizione formale dei principi etici fondamentali della Società e la decisione di stabilire le regole comportamentali di riferimento di chi lavora con e per essa. Destinatari del Codice sono, oltreché le figure interne, i consulenti e collaboratori esterni, i fornitori, e più in generale ciascun soggetto terzo che abbia interesse ad interagire con la società. Tali soggetti devono quindi, sia formalmente, che sostanzialmente, ispirare il loro atteggiamento etico e il loro operato concreto ai princìpi contenuti nel Codice, per quanto di spettanza. Cna Interpreta vigilerà sull’efficace attuazione dei medesimi tramite un apposito organismo a ciò preposto, potendo agire, nel caso di accertata violazione, con adeguate misure di tutela». In caso di condanna, le sanzioni applicabili all'impresa sono di natura pecuniaria ed interdittiva. Tra i reati previsti rientrano, ad esempio, quelli disciplinati dal testo unico sulla sicurezza dei lavoratori, le norme sull'ambiente e sulla tutela dei consumatori. La frequenza al seminario è gratuita. Gli interessati possono contattare gli uffici della Cna di Latina allo 0773/ 60.59.93-4. Il corso, inoltre, consentirà all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di conseguire il credito formativo.

venerdì 12 aprile 2013

“La tutela della responsabilità professionale del notaio“, al via i seminari

Primo appuntamento con la stagione dei seminari del Consiglio notarile di Latina che oggi a partire dalle 9.30 ad Arce (Frosinone), insieme ai Consigli notarili di Frosinone, Cassino e, novità dell’ultimo anno, anche di Campobasso, Isernia e Larino, più Viterbo e Rieti, organizzerà l’importante convegno ‘La tutela della responsabilità professionale del notaio’. Tra gli organizzatori di questa giornata di studi il notaio dottor Giovanni Battista Viscogliosi, notaio di Fondi, confermato presidente del Consiglio notarile di Latina dal febbraio scorso. Questo il programma articolato per la giornata: inizio alle 9 con la sessione mattutina che abbraccia diversi temi, tra cui la tutela del notaio in materia di antiriciclaggio, la relazione 'L'antiriciclaggio' e le sue implicazioni pratiche del dottor Vincenzo Gunnella, notaio a Firenze. A seguire la  presentazione del progetto Kyc antiriciclaggio: Banche dati antiriciclaggio - Liste comprendenti oltre 5.000.000 nominativi finalizzate all'adeguata verifica della clientela - Modulo software - Strumenti e procedure che guidano l'utente all'adempimento degli obblighi in materia di antiriciclaggio da parte del dottor Giuseppe Polimeni - Sales & Marketing Manager Oa Sistemi. Tema dell'intervento ‘Identificazione dei clienti e gestione degli indicatori di anomalia - Interrogazioni delle banche dati antiriciclaggio - Registro della clientela - Archivio unico informatico' del dottor Raffaele Sterzi, responsabile software studi notarili Oa Point Group. Nella sessione pomeridiana si comincia col tema ‘L'assicurazione per il notaio: in particolare l'assicurazione RC’. Poi la relazione ‘La nostra polizza RC professionale e l'obbligo assicurativo’ del dottor Francesco Previti, notaio a Siena, la relazione ‘Programma assicurativo del Notariato: moduli facoltativi’ della dottoressa Alessandra Pozzi - Broker AON - Banchero Costa e Team Banchero Costa. La relazione: La gestione del sinistro: consigli pratici dell'avvocato Federico Spinucci- Assonotar e Team Assonotar, più la relazione ‘Esame della tipologia di sinistri più frequenti e casistica’ a cura della Assonotar e dello Studio Legale Ferraro-Giove.

giovedì 11 aprile 2013

Caso Selex: Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e Ugl metalmeccanici proclamano due ore di sciopero

Il 5 aprile 2013 presso l'Unione Industriali di Roma si è svolto il Coordinamento Nazionale del Gruppo Selex Es nel quale la società ha illustrato il piano industriale e di riorganizzazione, comunicando la chiusura di 22 siti ed un esubero strutturale di 1.938 unità sul territorio nazionale. Nel piano industriale non sono presenti indicatori di garanzia rispetto alla tenuta complessiva delle attività in essere, definendo un altissimo rischio accupazionale che va ben oltre i numeri dichiarati dalla società. «Per questo motivo - spiega il segretario Fiom Cgil Latina Tiziano Maronna - e a seguito dell'assemblea con i lavoratori le Rsu, congiuntamente alle segreterie provinciali Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Ugl metalmeccanici, hanno indetto per domani due ore di sciopero, con presidio dalle 8 alle 10 davanti i cancelli dell'azienda».

L'INTERVENTO DI FLMUNITI-CUB
«I dati forniti da Selex ES rivelano che il piano industriale altro non è che un ridimensionamento dei livelli occupazionali, ottenuto attraverso la mobilità, per il momento, di circa 2.000 lavoratori e l’accorpamento delle attività lavorative e non, tra i vari siti». E' così che la FLMUniti-CUB interviene sulla vertenza Selex ricordando l'importanza di una azione tempestiva da parte dei lavoratori a tutela dei loro posti di lavoro e dei loro diritti. Entrando nel merito del piano industriale il sindacato evidenzia problematicità in merito a:
- aver indicato il trasferimento di una parte corposa (20-25 milioni di euro di fatturato) delle attività di customer service (vengono trasferite solo le attività, senza trasferire il personale) nel sito di Pomezia, quando sia le attività che i reparti di produzione degli apparati sui quali andrà fatta assistenza sono ubicati nel sito di Cisterna
- aver indicato Campi Bisenzio quale Centro di Eccellenza per la meccanica, visto che non ci risulta abbiano il know how espresso dalla meccanica di Cisterna, sia nella prototipazione che nella produzione meccanica 
- il trasferimento di una parte delle attività della Ex Selex Galileo di Pomezia a Cisterna. Anche se da un lato sembrano confermare le intenzioni della Selex Es di mantenere il livello occupazionale del sito, dall’altro potrebbero portare, nel giro di poco tempo, a problemi di esuberi strutturali, qualora non si riesca ad alimentare una simile forza lavoro (tra le 90 e le 120 persone. Di che età? Con quali mansioni? Quanti diretti e quanti indiretti?).
FLMUniti-CUB evidenzia inoltre che in nessuna parte del documento si parla di investimenti, mentre nel suddetto Piano già si indica esplicitamente una grave problematica futura (con importanti tagli al personale). Inoltre nel piano industriale non si fa alcun cenno agli svariati milioni di euro di debiti pregressi verso i fornitori (sembra 100milioni di euro di Selex Elsag, a cui vanno aggiunti quelli di Selex Galileo e quelli di Selex Sistemi Integrati) né a come reperire le risorse necessarie alla loro estinzione. Senza una soluzione non sarà più possibile il rifornimento né di materie prime, né di semilavorati. «Occorrono azioni ben più incisive dello stato di agitazione sindacale ed il blocco degli straordinari - continua il sindacato - Proponiamo quindi una prima azione di sciopero di 1 ora dalle 8 alle 9 per il 15 aprile con presidio davanti allo stabilimento, per affermare la totale indisponibilità delle lavoratrici e dei lavoratori a rinnovare la Cassa integrazione guadagni ordinaria vista l’assenza di proposte chiare e certe sul futuro occupazionale e produttivo nello stabilimento Selex ES di Cisterna. Senza la vostra mobilitazione non esiste alcuna salvaguardia del futuro occupazionale».

Scm, è urgente e necessario aprire un tavolo di confronto istituzionale

«Aprire al più presto un tavolo di confronto a livello istituzionale per esaminare tutte le possibilità di rilancio del sito produttivo della Scm di Latina Scalo». Lo chiede il responsabile provinciale dell’Ugl Chimici Latina, Eliseo Fiorin, spiegando che «la scorsa settimana si è tenuta un’assemblea unitaria organizzata da Ugl Chimici, Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, nella quale è emersa tutta la preoccupazione dei lavoratori per una situazione sempre più insostenibile. Non solo i dipendenti dello stabilimento sono costretti a ricorrere alle vie giudiziarie per ottenere il pagamento degli stipendi arretrati, non percepiti dallo scorso dicembre, ma sono stati messi di fronte a scelte unilaterali inaccettabili, come la riduzione delle retribuzioni, decisa dai vertici Scm per la situazione debitoria dell’azienda». «Decisione che - prosegue il sindacalista - scarica sui lavoratori i costi della crisi aziendale, mentre nulla è stato fatto per dare attuazione al piano industriale che prevedeva il rilancio del sito, né tantomeno è stato dato un vero peso alle manifestazioni di interesse da parte di altri soggetti industriali pervenute nei mesi scorsi». «All’inizio dell’anno - aggiunge Fiorin - abbiamo siglato presso la Regione Lazio l’accordo che consente ai lavoratori di usufruire della cassa integrazione straordinaria per 12 mesi, ma si tratta di una soluzione tampone: serve un intervento immediato e concreto per dare un futuro ai lavoratori coinvolti».

Vtm, sciopero ad oltranza per chiedere il pagamento delle mensilità arretrate

«Le rappresentanze sindacali unitarie della Vtm hanno proclamato lo sciopero a oltranza dei dipendenti dello stabilimento di Minturno». Lo ha reso noto martedì scorso il responsabile provinciale dell’Ugl Chimici Latina, Eliseo Fiorin, evidenziando come «i lavoratori intendano rimarcare la propria contrarietà verso l’atteggiamento della direzione aziendale che non ha rispettato l’impegno di corrispondere le mensilità arretrate». «Nonostante il mancato pagamento delle retribuzioni da febbraio - spiega Fiorin - i lavoratori hanno continuato ad effettuare il proprio lavoro con grande senso di responsabilità ma ora, dopo l’ennesima promessa non mantenuta, non possono più accettare sacrifici. Inoltre, con un comunicato affisso in bacheca, l’amministratore delegato ha affermato che parte delle criticità aziendali sono dovute al fatto che alcune vertenze di lavoro sono state accolte in giudizio d’appello, invitando dunque i dipendenti a rivolgersi direttamente alla direzione per eventuali problemi ed evitando, quindi, di coinvolgere il sindacato. Un atteggiamento inaccettabile, che contribuisce ad acuire invece che risolvere le problematiche esistenti». Per Domenico Pensiero, rsu Ugl della Vtm, «è incredibile come l’azienda, con una nota affissa in bacheca, cerchi di screditare le rappresentanze sindacali dei lavoratori sostenendo che l’erogazione del salario, ormai non regolare da mesi, sia la scelta di un sindacalismo irresponsabile. Con la protesta ad oltranza vogliamo evidenziare l’esasperazione per le serie difficoltà economiche che stiamo vivendo, insieme alle nostre famiglie: l’azienda ponga fine immediatamente ad un atteggiamento che rischia di sfociare nell’ennesimo dramma sociale».

Crisi economica, a Latina situazione sempre più drammatica

Non si arresta l’ondata di difficoltà che, giorno dopo giorno, continuano a mettere in ginocchio l’economia pontina. Una crisi dopo l’altra che, pian piano, stanno andando ad impoverire la provincia di Latina, polo chimico-farmaceutico secondo solo a quello della Lombardia. Le multinazionali, seppur attraverso fitti di ramo d’azienda, stanno gradualmente chiudendo i battenti: Pfizer ha lasciato da tempo il posto ad Haupt Pharma, Bristol ha ceduto a Corden Pharma, l’Abbott di Campoverde si è scissa dando vita ad AbbVie. Alla crisi di questo settore si aggiunge quella legata agli informatori scientifici del farmaco. Proprio lo scorso 22 marzo Pfizer, con sede legale a Latina, ha annunciato l’apertura di una procedura di mobilità per 192 unità attive in tutta Italia. Una procedura di mobilità che è solo l’ultima in ordine di tempo. Quest’anno, infatti, già altri gruppi importanti sono caduti in difficoltà. Tra questi è possibile ricordare la Bracco con 111 esuberi e la Bristol Myers Squibb con 246 addetti, ma anche entità più piccole come Rottapharm con 34 persone, Pharmantis e Takeda con 35. Anche Janssen, a fine marzo, ha dichiarato l’intenzione di licenziare 41 informatori. Un elenco lunghissimo che negli ultimi cinque anni vede oltre 7000 posti di lavoro persi. La situazione non è migliore per gli altri settori. Per quanto riguarda i servizi sono moltissime le realtà a rischio collasso: 6 supermercati del Gruppo ex Midal (attualmente con marchio Sigma Prime) rischiano di chiudere coinvolgendo oltre 300 unità, importanti Gruppi di Vigilanza come Securitas Metronotte, gravati dai mancati pagamenti per quanto riguarda la fornitura dei servizi provenienti dal comparto pubblico, hanno dichiarato degli esuberi. In crisi anche altri storici stabilimenti come il Gruppo ex Icom (Imp), Estrusione Italia che dopo il cambio societario non ha ancora riassorbito tutto il personale, Sicamb che ciclicamente ricorre agli ammortizzatori sociali, Nexans che ha aperto una procedura di mobilità per 35 unità senza attuare la reindustrializzazione del sito come promesso, Gial che ha aperto una procedura di mobilità per 22 persone, Crown Closures Italy, Ex Findus, ex Bullonificio di Aprilia (LatinAprilia), Paoil che ha aperto una cassa integrazione straordinaria per 35 lavoratori su 42, Pozzi Ginori che vede 130 unità in cassa integrazione, Scm che intende ridurre lo stipendio dei 61 dipendenti del 15%, Montebovi, Bridgestone che vede a rischio 70 lavoratori. Non vanno poi dimenticate altre importanti vertenze come OI Manufactoring che nel novembre 2012 aveva aperto una procedura di mobilità per 35 unità, Selex, Biosint, Evotape e moltissime altre aziende. Insomma lo scenario, già catastrofico in tutta Italia, nella provincia pontina riesce ad essere addirittura peggiore.
(Fonte: quotidiano La Provincia)